Cultura
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Al Circolo Didattico “ Palazzello” “Color Ful Song”: un Erasmus per i bambini delle scuole primarie in cui per la prima volta è stata sperimentata la mobilità dei piccoli alunni

 

Ragusa, 11 marzo 2017 – Si è conclusa ieri al Circolo Didattico “Palazzello”, la prima mobilità degli alunni  inserita nella settimana di scambi culturali del Progetto Erasmus “Color Ful Songs". 

Il progetto Europeo dedicato agli studenti della Primaria e dell’Infanzia del Circolo Didattico “Palazzello” ha regalato agli alunni partners Lituani e Spagnoli, in visita a Ragusa, giorni di grande condivisione. E’ la prima volta,  che un progetto Erasmus viene dedicato ai piccoli e viene realizzato con la mobilità degli stessi bambini e non solo degli insegnanti. Ieri mattina i coetanei della Lituania e della Spagna ( Gran Canarie), da una settimana a Ragusa,  sono partiti tra abbracci e lacrime ma con la promessa di ritrovarsi presto.  

Un vero e proprio Erasmus come avviene per i ragazzi delle scuole superiori. I ragazzini, 16 in tutto, hanno potuto ammirare e apprezzare i nostri luoghi e acquisire conoscenze indispensabili su tutto ciò che ingloba l’arte e la musica del nostro territorio.   I nostri bambini ragusani, delle classi quarte e terze,   ricambieranno la visita a Febbraio  e a maggio 2018 . Il progetto si svolge soprattutto sulle arti ovvero sui 100 linguaggi non verbali dei bambini, un fondamentale punto di riferimento per la cultura pedagogica italiana ed internazionale che ci ha lasciato  Loris Malaguzzi a Reggio Emilia.  

I ragazzi , siciliani e stranieri hanno lavorato soprattutto su attività didattiche che comprendono la musica di diversa provenienza, con canti tradizionali, folkloristici ed  a rappresentare alcuni pittori di diversi Paesi.  Sono state realizzate anche alcune opere di questi pittori tra cui “La Vucciria” di Guttuso e  opere di Antonio Padron ( pittore delle Gran Canarie). I bambini hanno visitato Ragusa, il Comune, la Prefettura, Ibla, il Castello di Donnafugata, Caltagirone,  dove hanno realizzato degli oggetti nei laboratori di ceramica  che saranno poi portati dalle insegnanti della scuola  Palazzello in Lituania e nelle Gran Canarie. Inoltre, i bambini delle 4 nazioni partecipanti, Italia, Lituania, Spagna- Gran Canarie e Grecia, hanno partecipato precedentemente ad un concorso di arti raffigurative disegnando ognuno una farfalla.  La farfalla, simbolo del progetto che ha vinto il logo, con un European Contest, è stata quella di un bambino Lituano.  Tale farfalla è stata realizzata poi in stoffa e sarà la mascotte del progetto che sta viaggiando  e viaggerà con esso ad ogni spostamento di Nazione.  Un grande plauso per questo scambio culturale va soprattutto ai genitori ragusani che hanno ospitato questi 16 alunni stranieri, dando prova della nostra grande cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità. Anche in famiglia i bambini stranieri hanno potuto sperimentare un “linguaggio non verbale” che ha permesso loro di essere accuditi e coccolati attraverso i gesti, il cibo e soprattutto gli sguardi 

“Un’apertura mentale fantastica  anche da parte dei genitori- ha sottolineato la referente Agata Priolo- che hanno capito il valore culturale e sociale di questo scambio che sta dando già i suoi frutti. L’amore e l’affetto dei genitori ragusani è stato grande poiché hanno trattato questi bambini come i loro figli e con il distacco non sono mancate anche le lacrime.  I nostri bambini l’anno prossimo saranno ospitati dalle famiglie dei loro coetanei spagnoli e lituani e si ritroveranno insieme per condividere la loro cultura, i loro costumi e la loro arte.“

Ill progetto Erasmus “Color Ful Songs” è stato coordinato dal dirigente scolastico Francesco Musarra con la referente, insegnante Agata Priolo con l’apporto dell’insegnante Rita Campo che anni fa aveva ideato questo progetto ma che aveva dovuto abbandonare per mobilità. Con loro tutte le insegnanti di classe che hanno partecipato a questo scambio culturale le quali si sono adoperate al massimo per la riuscita del progetto dando il loro apporto nelle varie attività svolte a scuola e nel territorio.

 

Giovannella Galliano

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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