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  • Rubrica: Fotografia

Ragusa, 5 maggio 2022 — #OtticaSpoto, dealer Leica per la Sicilia, presenterà e ospiterà la mostra fotografica “Compagni di Viaggio. Fotografi siciliani sparsi nel mondo” (PostCart edizioni) del fotoreporter caltagironese Roberto Strano.

Roberto Strano è uno dei maggiori protagonisti della scena fotografica contemporanea locale e internazionale.

Il progetto espositivo si inaugurerà giorno 13 Maggio alle ore 19 presso il punto vendita di Piazza Libertà, a Ragusa.

La mostra sarà visitabile fino all'11 Giugno 2022.

In occasione dell’inaugurazione, verrà presentata anche la pubblicazione dello stesso autore “Compagni di viaggio. Fotografi siciliani sparsi nel mondo”, in un interessante talk a cura di Maurizio Beucci, direttore Leica Akademie Italia, che si terrà alle ore 20.

«Un appuntamento all’insegna della cultura per nutrire la mente e appagare la vista», dice Giorgio Spoto, titolare e manager dell'azienda.

Leica è indubbiamente un brand leader del settore fotografico, a livello internazionale.

Durante il suo percorso professionale Roberto Strano ha saputo cogliere con i suoi scatti e alcuni testi i ritratti dei più grandi fotografi siciliani, conoscenze diventate poi rapporti di lavoro, umani e di amicizia: Scafidi, Sellerio, Leone, Scianna, Battaglia, Zecchin, Minnella, D’Amico, Chiaramonte, Glaviano, Giaccone, Caleca, D’Agata, Palazzolo, Roma, Zacchia, Pasqualino, Leonardi, Giglio, Tornatore e Gentile. Ecco come le foto sono state raccolte nel libro "Compagni di viaggio" ed esposte presso Ottica Spoto.

Da vedere.

Salvo Micciché e Giuseppe Nativo

 

Roberto Strano

Nelle situazioni più concitate guerre, proteste, manifestazioni, avere la prontezza di scattare una fotografia degna di questo nome è un talento riservato a pochi. Quelli che ce la fanno entrano a pieno diritto nell’Olimpo dei Fotografi, sì, quelli con la “F” maiuscola.

In questa categoria rientra sicuramente Roberto Strano, un grande protagonista del nostro tempo, abile a cogliere l’intensità di un attimo, senza troppi orpelli, senza alcuna retorica. Nelle sue mani la macchina fotografica diventa un veicolo privilegiato per raccontare delle storie, soprattutto quelle di chi non viene più ascoltato.

I manifestanti, gli emarginati, i dimenticati che, in un modo o nell’altro, la vita ha messo a tacere. A tutti loro con la sua fotografia restituisce dignità. Regala un volto. A volte, dona perfino la parola. Come è solito fare nei suoi grandi reportage dal Brasile, nelle Favelas più pericolose al mondo, agli attentati a Tunisi, agli anziani, agli incidenti stradali. Fotografo ormai di fama internazionale, il fotografo siciliano non regala nulla alle mode attuali di un’eccessiva estetizzazione, con molta delicatezza, dandoci un pugno nello stomaco, scuotendoci per farci conoscere un dramma, in punta di piedi, grande maestro del reportage severo, rigoroso, con un’umiltà fuori dal comune le sue foto ricordano il grande fotografo americano Weegee con uno stile proprio, unico. Stampe di altissimo livello, i toni del suo bianco e nero, secchi e senza indugiare in sofismi tecnici, penetrano profondamente nel nostro animo e ci regalano significative suggestioni interiori.

I reportage di Strano rientrano sicuramente nella categoria dei grandi reportage sociali e denotano sempre una grande attenzione dell’autore per il rispetto e la profonda considerazione verso i suoi soggetti. Volendo entrare nel paragone con i grandi maestri, sicuramente il suo sentire la sua fotografia lo avvicina molto a Salgado, dal quale riprende la profonda umanità e, in parte, la tecnica di ripresa. Nel suo modo di fare reportage, si avverte anche una preparazione non comune, uno studio delle realtà in cui si cala e dalla quale attinge immagini dal vigore eccezionale, che sa trasmettere direttamente al nostro cuore, sempre in punta di piedi e senza mai ferirci.

Pietro Collini

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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