Siracusa e dintorni
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Bagno di folla per l’apertura straordinaria del “Semaforo di Belvedere”

 

Siracusa, 6 settembre 2015 – Il 3 e 4 di Settembre, le vie di Belvedere di Siracusa si sono riempite della folla di visitatori che si recavano al “Semaforo” per saziare la loro curiosità. 

Anziani, adulti, adolescenti e bambini, locali e non solo, sono stati tutti attratti da questo evento straordinario: la riapertura del “Semaforo di Belvedere” – sito simbolo della località ma purtroppo inaccessibile al pubblico da diversi decenni. 

L’evento è stato il terzo appuntamento della Rassegna “Un Gran Bel…Vedere” che, con la regia di Agostino De Angelis, ha animato prima Piazza Capitano Fazzina, poi il Campo Sportivo, anch’esso chiuso da tempo. Il “Semaforo di Belvedere”, che ebbe nel tempo diverse funzioni tra cui quella di stazione d’avvistamento, telegrafica e meteorologica è stato sempre ammirato da tanti dal basso verso l’alto ma grazie all’interessamento e alla collaborazione  tra  l’ Ufficio del Demanio di Catania, della Circoscrizione di Belvedere, nella persona del Presidente Vincenzo Pantano, e del Comune di Siracusa, l’Associazione Culturale Extramoenia ed il regista Agostino De Angelis sono riusciti a poter offrire, attraverso delle “Visite Guidate Teatralizzate”, la possibilità di poter finalmente accedere sino al primo terrazzamento del sito, realizzando così il sogno di tanti, da sempre incuriositi. Gli orari di ingresso e di visita, inizialmente fissati per tre al mattino e tre al pomeriggio sono successivamente stati estesi al fine di poter accontentare i numerosissimi accorsi con grande entusiasmo. 

La guida Marco Monterosso ha fornito interessanti cenni storici accompagnato dai versi di Angelo Bedogni, Samuele Calleri e Giulio Scariolo. L’evento ha accolto il plauso anche del Vice Sindaco Francesco Italia, gradito visitatore, che ha espresso la sua soddisfazione, sia nella veste istituzionale che di quella di cittadino, per l’ottima riuscita della manifestazione. 

 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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