Cultura
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Fino al 16 maggio, con il patrocinio del Comune di Ragusa e del Centro Studi “Feliciano Rossitto”, sarà possibile visitare presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri, a Ragusa Ibla, la collettiva di pittura, scultura e fotografia, “Ognuno a proprio modo”, organizzata dall’associazione culturale “Rosso Cobalto”.

Ad esporre le proprie opere Nuccio Battaglia, Maurizio Barone, Anna Bufardeci, Gianni Campo, Fiorella Cappello, Pina Gurrieri, Salvatore Licitra, Karina Lukasik e Pietro Maltese.

Alla serata inaugurale della collettiva è intervenuto lo scrittore, poeta e critico letterario, Giovanni Occhipinti che ci ha trasmesso le sue riflessioni.

Pertanto, ospitiamo, qui di seguito, con piacere, il testo del suo intervento che è stato molto apprezzato dal folto pubblico presente all’iniziativa.

 

Breve discorso in margine alla collettiva di “Rosso Cobalto”

La teoria e la prassi 

Un Collettivo di ricerca in Collettiva! Una Collettiva di amici (Auditorium S. Vincenzo Ferreri – Ibla) che intende sprovincializzare la Provincia, scuotendola dal torpore che tende a isolarla dai fermenti culturali dei grandi centri d'Arte, soprattutto dell’Italia del Nord.

La Collettiva ha una sua complessità dovuta all’insieme dei linguaggi intrinseci alla struttura fondamentale di un’opera ovvero di un’espressione artistica: la pittura, la scultura, la fotografia: tre momenti creativi tra loro diversi, che hanno come protagonista l'occhio ispirato dall'intelligenza creativa della nostra mente. Questi tre generi riprendono o reinventano aspetti della realtà, dandole un volto e un'espressione inusuali ed eloquenti, che riguardano la poetica. L'immagine, infatti, come espressione di un momento creativo significa, ovvero ha un significato, coinvolgendo il pensiero e il giudizio estetico e critico.

Dall'immagine nasce la Poesia, che è a sua volta il luogo delle immagini e dei concetti; viceversa, dalla Poesia nascono le immagini pittoriche ispiratrici anche delle forme e dei volumi, cioè della scultura.

In questo contesto ci sarebbe stata bene una lettura di Poesia, per celebrare ed esaltare il fascino della poetica dell'immagine e a dimostrazione che ciò che è creativo appartiene alle sfere alte dell'Arte, la quale affina lo spirito e sollecita la mente a reinventare realtà che noi possediamo e dalle quali prendiamo coscienza nel momento in cui siamo riusciti a esprimerle.

L'augurio che rivolgiamo agli Autori è che possano continuare ad approfondire e arricchire le immagini attraverso l'eloquenza espressiva delle forme e della scelta cromatica.

La tavolozza è sempre in grado di rendere suggestive le tele attraverso l'uso sapiente dei colori, così come l'occhio dell'artista sa valutare forme e volumi, tensioni e movimenti, animando oggetti e figure.

Non diversamente accade all'obbiettivo, allorché ricerca forme e colori grazie alla complicità che stabilisce l'artefice, tra questo e il proprio occhio, nell'attimo in cui trasmette le proprie percezioni-emozioni particolari di un paesaggio o di una figura umana o di un oggetto. A questo punto, la soggettività dell'autore si rivela attraverso la discesa nel proprio inconscio e ne rappresenta, talora, i segni e le tracce.

Insomma, una mostra d'Arte è sempre definibile come esplorazione-esposizione delle aree concettuali.

Nel nostro caso, qui e ora, il discorso vale per tutti gli Autori della Collettiva: da Nuccio Battaglia a Pietro Maltese, passando per Maurizio Barone, Anna Bufardeci, Gianni Campo, Fiorella Cappello, Pina Gurrieri, Salvatore Licitra, Karina Lukasik, ai quali auguro una lunga e proficua attività.

Stesso augurio rivolgo al Centro Studi “Feliciano Rossitto”, che ha patrocinato la mostra e al suo Presidente onorevole Giorgio Chessari, da sempre custodi dei valori dell'Arte, della Letteratura, della Storia, della Scienza. 

Giovanni Occhipinti

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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