1988-1989 - Tentazione (allegoria) - Acrilico su tela cm. 120x150

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  • Rubrica: Incontro con l'Arte (Michele Digrandi)

Tentazione

 

La Terra risorge,
tutta bagnata …luminosa


…e di nuovo si accorge
che nulla è cambiato.

Ancora il male attanaglia il creato.

Con la candida mela,
la fresca rugiada,
la limpida brina,
ci ammalia,
ci attira...

…e la perfida serpe,
all’ombra del carrubo,
fra gli spazi e le maglie del calcare...

è sempre in agguato!

Michele Digrandi

 

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1988-1989 - Tentazione (allegoria) - Acrilico su tela cm. 120x150

 

Il tipico paesaggio mediterraneo, caro all’artista ibleo, ritorna eletto a sede del paradiso terrestre. La polposa mela gialla ricorda il frutto dell’albero della conoscenza e ci riporta all’effetto devastante causato dal peccato originale per opera del demonio.  Il frondoso carrubo, dal fusto striato e nodoso, simboleggia un Padre Celeste buono ma autoritario, il quale se da una parte lascia i suoi figli liberi di agire e di pensare, dall’altra non transige con le regole assolute dell’etica.

Un’opera altamente simbolica, vivificata da colori brillanti che si intrecciano in un armonico connubio, a significare la presenza, nell’animo del pittore, di una forte autocoscienza illuminata da una solida fede che il germe della tentazione e del dubbio non riesce né a scalfire né a corrompere. 

 

Giovanna Cappuzzello

 





 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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