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  • Rubrica: Incontro con l'Arte (Michele Digrandi)

Morte annunciata


Dormi spiaggiata e senza meta.
Abbiamo
umiliato,
inquinato,
il tuo ambiente...
Tutto il Creato.

Nulla è cambiato.

La morte era già
stata annunciata.

...da tempo!


Michele Digrandi 

 

1992 - Morte annunciata - Olio su M.D.F.  cm. 60x34,7

 

Il pittore ragusano, nel suo quadro intitolato “Morte annunciata”, denuncia la problematica ambientale relativa alla incessante moria dei pesci ed, in particolare, dei cetacei (qui una balenottera realmente arenatasi alla foce dell’Irminio) causata da sostanze tossiche disciolte in acqua e da micro o macroplastiche ingurgitate al posto del cibo. Ancora una volta, egli affronta il tema dell’inquinamento utilizzando, con evidente abilità tecnica, tutti i mezzi espressivi dell’arte, vivificati e plasmati dall’energia delle sue dirompenti emozioni. Il suo ansito di uomo sembra concretizzarsi nella maestosa nuvola antropomorfa che, con impotente rammarico, osserva la morte del piccolo cetaceo. La sua passione di artista si sprigiona e si libera nelle pennellate dal caldo colore arancio, che ricreano il mortale giaciglio, mentre, nel sottostante fondale, la tonalità cromatica rossa, in forte contrasto con gli azzurri sfumati delle acque vicine all’orizzonte, serve a sottolineare la presenza di una ferita aperta nella coscienza di ogni cittadino che, come lui, è sensibilmente preoccupato per questa incombente minaccia alla fauna ittica. 

 

Giovanna Cappuzzello

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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