Cultura

  • Argomento: Storia

L’enfiteusi delle terre segna la data dell’emancipazione delle plebi cittadine dal giogo feudale, e della conseguente comparsa della borghesia. Quella proprietà rimasta per tanti secoli stazionaria, immutata, incontrovertibile, trovando un nuovo assetto cominciava a muoversi, a circolare, a trasformarsi: il conte presso cui stagnava ogni ragione, rinunciava ad un diritto integrale, chiamava i vassalli al condominio della terra, e questo era bastevole a destare tutte le attività ed iniziare un processo evolutivo di commercio, di proprietà, di ricchezza

 

Chi scrive sull’ordinamento della Contea, sviluppatosi dai Cabrera (1392-1477) agli Henriquez-Cabrera (1474-1702), è Raffaele Solarino.

Il primo conte, Bernardo (1392-1423), succeduto ai Chiaramonte, estese il dominio aggiungendo alla Contea i territori di Giarratana, Chiaramonte, Monterosso, Biscari, Comiso, Spaccaforno.

Leggi tutto …Ragusa al tempo dei Cabrera

  • Argomento: Letteratura

Modica, 26 febbraio 2022 — “Lockdown prima linea virale. Esperienze dal fronte ed emozioni da casa”: è questo il titolo del libro che sarà presentato nel primo “sabato letterario” di marzo del Caffè Quasimodo, programmato in collaborazione con la FIDAPA di Modica, e che si terrà alle ore 18 nell’Auditorium del Palazzo della Cultura il 12 marzo, nel quadro della XVI Stagione culturale 2021-22 del circolo culturale modicano.

Leggi tutto …Modica. Al Caffè Letterario Quasimodo un libro...

  • Argomento: Storia

Giambattista Hodierna

Nel Seicento la Contea di Modica è governata dagli Enriquez-Cabrera. In conseguenza dello sviluppo agricolo-commerciale, il secolo XVII, in linea di continuità col precedente, fu caratterizzato da una discreta attività edilizia ecclesiastica e civile. Nel quartiere degli Archi, a Ragusa, venne realizzato lo splendido ingrandimento della piccola chiesa di San Giovanni, voluto per l’ambiziosa volontà di competere coi sangiorgiari

 

Leggi tutto …Ragusa nel Seicento. La ricostruzione

  • Argomento: Cultura

Nella lenta e difficoltosa circolazione delle informazioni, assumeva particolare rilevanza la ‘lettera’ che consentiva di mettere in comunicazione i corrispondenti di paesi diversi. Ma la corrispondenza epistolare era riservata a pochi; ai molti le notizie giungevano mediate da singolari personaggi – vere e proprie figure di animatori culturali – come, per esempio, il cantastorie che informava anche su eventi socialmente importanti.

Leggi tutto …Giuseppe Bonafede: il poeta tra vicoli e piazze

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Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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